Diritto all'oblio

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Che cose il diritto all’oblio?

il diritto all’oblio è il diritto di un individuo di essere dimenticato dal web, mediante analisi valutiamo tutti i requisiti per la cancellazione dei link dai quotidiani e motori di ricerca in generale.

In cosa consiste il diritto all’oblio?

“Il diritto cosiddetto ‘all’oblio‘ si configura come un diritto allacancellazione dei propri dati personali in forma rafforzata”.È il diritto di un individuo ad essere dimenticato per fatti che in passato furono oggetto di cronaca.L’interesse pubblico alla conoscenza di un fatto è racchiuso in quello spazio temporale necessario ad informarne la collettività, e che con il trascorrere del tempo si affievolisce fino a scomparire. In pratica, con il trascorrere del tempoil fatto cessa di essere oggetto di cronaca per riacquisire l’originaria natura difatto privato.Un fatto privato può divenire oggetto di cronaca se c’è interesse pubblico a tale notizia. Molto spesso le persone vogliono essere informate dell’accaduto di qualsiasi genere con tempestività quasi in tempo reale. Una volta però che il pubblico viene informato con completezza, cessa l’interesse pubblico in quanto la collettività ha ormai acquisito il fatto. Semplicemente perché non fa più notizia, e riproporre l’accadimento sarebbe inutile, poiché non vi sarebbe più un reale interesse della collettività da soddisfare.Non solo inutile per la collettività, ma anche dannoso per i protagonisti in negativo della vicenda. Qui la reputazione dei soggetti subirebbe una ulteriorelesione. E se la lesione è inizialmente giustificata dall’esigenza di informare il pubblico su fatti nuovi, non lo è più dopo che la notizia risulta ampiamente acquisita. A partire dalla sua completa acquisizione, sorgono i presupposti del diritto all’oblio. Vi sono fatti talmente gravi per i quali l’interesse pubblico allaloro riproposizione non viene mai meno. Si pensi ai crimini contro l’umanità, per i quali riconoscere ai loro responsabili un diritto all’oblio sarebbe addirittura diseducativo. O ad altri gravi fatti che vengono riproposti proprio perché non vengano dimenticati. O anche a vicende che si può dire abbiano modificato il corso degli eventi diventando Storia, come l’attentato al Papa, il “caso Moro”, i fatti più eclatanti di “Tangentopoli”. Qui non si può parlare di diritto all’oblio perché i fatti non diventano mai “privati”. Al contrario, sarebbeproprio la loro mancata riproposizione a porsi in contrasto con l’interesse pubblico, che qui prevale sempre sul diritto del singolo individuo a non essere più ricordato.

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